Just a coffee in London
Bella domanda? Chi?
La donna.
A Milano dovrebbe partire una campagna contro la violenza sulle donne , con 500 manifesti che dovrebbero essere posti negli spazi di affissione pubblica predisposti del Comune. Crea imbarazzi il manifesto (nelle 2 foto), che io intitolerei - Povera Crista in croce (una delle tante). Mr Maurizio Cadeo, assessore all’Arredo urbano , dice però: “Non so se ho gli strumenti per negare gli spazi, ma ne respingo totalmente il contenuto che offende la nostra tradizione cristiana. Pongo il problema politico e ne informerò il sindaco: chiederò a Telefono Donna di ritirare il manifesto”.
Io mi chiedo e le chiedo: "Mr Cadeo, lei ci è o ci fa?"
Ma perchè non gli fate vedere qualche foto di donna post violenza? Fategli vedere i lividi, il sangue, gli occhi... Perchè quello che si può provare dopo una violenza, quello purtroppo, non glielo si può far provare.
Trovo quest'immagine bellissima, densa e carica del giusto significato, pulita ed elegante.
Se c'è una cosa che sappiamo fare bene noi italiani è legato al design, alla pubblicità e all'architettura. Soprattutto a Milano
Ho lasciato Milano quattro anni fa disgustata da una città grigia, sporca, menefreghista e bigotta. Qualcosa di questa città mi dava il malessere, qualche cosa ha continuato ad affascinarmi e per tre anni ho continuato a frequentarla. Dopo Londra ho capito che Milano è molto peggio di quanto potessi immaginare. E ogni notizia che mi giunge dalla metropoli è un ennesima conferma.
Chi paga per le colpe degli uomini?
...Le donne.
Chi paga per le colpe dei cretini?
Tutti.
Il 25 novembre è La giornata contro la violenza sulle donne: Milano avrà l'onore di combattere questa nobile battaglia o perderà anche questa volta in partenza?
Donna nuda crocifissa (CENSURATA!)
IL GRUPPO DI FABBRICA EOS HA SUGGERITO CHE LA CAMPAGNA TELEFONO DONNA, IDEA CREATIVA DELL’AGENZIA ARNOLDWORLDWIDE ITALY, AVESSE MAGGIORE VISIBILITÀ, PROPONENDOSI DI REALIZZARE E SOSTENERE ANCHE UN’ AFFISSIONE SUL TERRITORIO DI MILANO.
IL GRUPPO DI FABBRICA EOS, ATTRAVERSO IL LAVORO DI RUGGERO ROSFER (ARTISTA-FOTOGRAFO DELLA GALLERIA) VOLEVA ALTRESÌ EVIDENZIARE COME L’ARTE E LA CULTURA SONO NATURALMENTE ALLEATI CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA
“Non volevamo certo provocare, ma amplificare nella trasfigurazione della bellezza dell’arte un messaggio di reale sofferenza” Giancarlo Pedrazzini
L’AUTORE DELLO SCATTO FOTOGRAFICO, RUGGERO ROSFER, DICHIARA:
“Non cercavo lo scandalo a tutta pagina. Ho dato voce, attraverso l’immagine, a un problema sociale troppo spesso occultato”
L’OPERA SARA’ ESPOSTA NELLA PERSONALE VISIONI PER INCISO
(PROGRAMMATA DA TEMPO)
I MANIFESTI SARANNO NUMERATI E FIRMATI DALL’AUTORE, RUGGERO ROSFER, DIVENENDO OGGETTI D’ARTE CHE VERRANNO MESSI IN VENDITA A PARTIRE DAL 25 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E IL CUI RICAVATO SARA’ DEVOLUTO ALL’ASSOCIAZIONE TELEFONO DONNA.
FABBRICA EOS Giancarlo Pedrazzini
(tel. 02/6596532)
UFFICIO STAMPA Eleonora Tarantino
Press & Media (tel. 335/6926106)
pressmedia@coolmag.itAppunto. Dignita'! Cristo e' finito sulla croce e tutte le chiese se lo tengono appeso: non e' blasfemo, pero' capire e vedere la fragilita' femminile e' un offesa?
La donna quando e' vittima e' oggetto. Capirlo sarebbe un inizio per farla finita. Gli uomini porci e malati continueranno a cercare di fare violenza, ma forse le donne capiranno che la loro fragilita' non e' colpa.
Santo Cielo, siamo nel 21 esimo secolo e vediamo porcate di ogni genere su ogni canale...
L'immagine non e' blasfema (farsi un giro a vedere che vuol dire BLASFEMO!!) ed e' VOLUTAMENTE PROVOCATORIA!!
La foto, oltre ad apparire blasfema, sembra anche provocatoria e poco incisiva verso l'altro sesso ottenendo, a mio avviso, l'effetto contrario, cioè la donna sul letto appare -ancora una volta- come "oggetto" di piacere. E ciò non è assolutamente vero!
Nella ricorrenza del 25 novembre: "giornata contro la violenza sulle donne" occorre restituire a tutte le donne una piena dignità di persona.
Potrei dire molte cose al riguardo....ma per evitare di "superare i limiti consentiti"....dico che chiunque violenti le donne, deve essere considerato un incivile e come tale deve essere considerato e trattato, e quindi DEVE essere messo ai margini della società, senza se e senza ma....per sempre! perché la donna che ha subito violenza porterà per sempre, per tutta la vita, quei brutti ricordi.
alle 17:10
Giulia
l'italia e' una vergogna!